BENADUSI Mara


Professore Associato
Settore scientifico disciplinare di riferimento DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE (M-DEA/01)
Ateneo Università degli Studi di CATANIA 
Struttura di afferenza Dipartimento di SCIENZE POLITICHE E SOCIALI 
E-Mail mara.benadusi@unict.it

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Curriculum

Mara Benadusi si è laureata con 110 e lode in antropologia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza” (1997) e ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia delle Società Complesse presso l’Ateneo di Catania (2002), con una tesi in antropologia dell’educazione. Dopo una borsa di post-dottorato che le ha permesso di svolgere ricerca presso il Centro di Eccellenza in Antropologia ed Epistemologia della Complessità a Bergamo, è entrata in ruolo come ricercatrice nello stesso Ateneo nel 2005. Attualmente è professore associato nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, dove si è trasferita nel 2008. Ha fatto parte del collegio docenti della Scuola di Dottorato in “Antropologia e studi storico-linguistici” dell’Università di Messina fino al 2013, e in precedenza del Dottorato in "Antropologia ed Epistemologia della Complessità" presso l'Ateneo di Bergamo. Dal 2018 e' membro del collegio docenti del dottorato in "Scienze politiche" a Catania. E’ stata visiting scholar nei seguenti istituti di ricerca: Columbia University (New York), nella scuola di Antropologia dell'educazione; Rutgers University (Newark), nel Dipartimento di Antropologia culturale; Sciences Po, Parigi (Francia), presso il Cevipof (Centre for Political Research); Università Cattolica di Lione (Francia), presso Les Ateliers de l’Entrepreneuriat Humaniste (AEH); Southwest University for Nationalities a Chengdu (Cina), nel Dipartimento di Etnologia; Università di Colombo (Sri Lanka), presso la Facoltà di Antropologia e Sociologia.

I suoi interessi di ricerca includono lo studio dei processi educativi e la governance dell’intercultura a scuola. In particolare si è occupata del rapporto scuola/migrazioni e di come questo viene variamente declinato nelle istituzioni italiane. Le sue ricerche di antropologia educativa coniugano un approccio micro-etnografico, attento a cogliere le dimensioni incorporate e relazionali dei processi di apprendimento, con un taglio critico che analizza il nesso tra contesti educativi, identità dei soggetti in formazione e politiche scolastiche. Su questi temi ha pubblicato diversi saggi e tre monografie: "Etnografia di un istituto scolastico. Il cammino accidentato dell'innovazione passa per «via XX Settembre»" (Guaraldi 2004); "Il segreto di Cybernella. Governance dell'accoglienza e pratiche locali di integrazione educativa" (EunoEdizioni 2012); "La scuola in pratica. Prospettive antropologiche sull'educazione" (EdItPress 2017). Successivamente i suoi interessi di ricerca si sono rivolti all’antropologia dei disastri, all’etnografica dei contesti umanitari e all'ambiente. Dal 2005 al 2013 ha svolto ricerca in Sri Lanka, dove ha analizzando gli effetti nel lungo periodo dell’intervento umanitario seguito allo tsunami dell’Oceano Indiano. Ha anche lavorato sulle politiche di educazione al disastro e sulla resilienza, così come sulla configurazione dei saperi tecnico-scientifici legati alle catastrofi attraverso un’analisi multi-situata all’interno dei consessi internazionali di scienziati, esperti e policy-makers che cooperano alla riduzione dei rischio disastri nel mondo. Su questo secondo filone di ricerca sta per uscire la sua ultima monografia "Sull'onda del maremoto. Ipertrofia del dono umanitario in Sri Lanka" (EditPress 2020). Nel 2013 è stata insignita della Mary Fran Myers Scholarship dal Natural Hazards Center dell’Università del Colorado (Boulder) per il suo impegno nella ricerca sui disastri.

Dal 2015 ha cominciato a studiare l'antropocene e in particolare alcune zone di frizione socio-ambientale in Sicilia (Progetto "REVERSE. The Anthropocene upside down: REsponsible research, VERSatile knowledge, Environmental futures in action" (Piano della Ricerca 2020); Progetto PRIN 2015 "Ecofrizioni dell'Antropocene: sostenibilità e patrimonializzazione nei processi di riconversione industriale"; Piano di Ricerca di Ateneo 2017-2019 "Le risposte dei territori alle sfide globali dell'ambiente e dello sviluppo"; Progetto FIR 2014 "Smart Assembalges: Frizioni, Disastri e Green economy") e i modi in cui l'azione collettiva dei cittadini ma anche l'impresa sociale di nuova generazione rispondono alle sfide della sostenibilità ambientale, del risparmio energico e della riduzione del rischio disastri nel mondo (Progetto Marie Curie RISE "FAB MOVE: Social Enterprises on the Move"; Progetto VII Programma Quadro "EFESEIIS: Enabling the Flourishing and Evolution of Social Enterpreneurship in Europe"). Inoltre, nell'ambito del Progetto internazionale "Ruling on Nature. Animals and the Environment before the Court" (French National Research Agency AAPG 2019) a breve comincerà un nuovo lavoro etnografico di lunga durata sui casi di conflitto ambientale e controversia giuridica che in Sri Lanka coinvolgono gli elefanti che vivono in cattività in zoo, orfanotrofi, templi e recentemente anche presso famiglie super ricche; casi sui quali sono coinvolti avvocati, giudici, agricoltori, monaci e gruppi di attivisti per i diritti degli animali a livello locale e internazionale.

Dal 2020 coordina l'unita' locale dell'Universita' di Catania nel Progetto PRIN 2017 "Migrazioni, spaesamento e appaesamento: letture antropologiche del nesso rituali/migrazioni in contesti di Italia meridionale" e partecipa al Progetto HORIZON2020 "PROTECT. The Right of International Protection", coordinando un Work Package dal titolo "The impacts of the Global Compacts on Refugees and Migration on the governance of international protection: fieldwork studies of governance in practice" (https://protectproject.w.uib.no/).

Ricopre la carica di Presidente della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) ed è co-fondatrice del Disaster and Crisis Anthropology Network all'interno dell’EASA (European Association of Social Anthropologists), nonché membro di svariati comitati scientifici ed editoriali. Nel 2018 e' stata panel member per il settore SH3 (Social Sciences and Humanities: The Social World, Diversity, Population) per l'European Research Council. Ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale come Professore di seconda fascia nel s.s.d. M-DEA-01 / Discipline demoetnoantropologiche nel 2012 e come Professore di prima fascia nello stesso settore disciplinare nel 2018.

Per visionare il CV completo, vedi URL: http://ws1.unict.it/paginadocente/uploads/cit_22c49e9fe42425fc03c0caa76d549187.pdf